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Storia della Stampa

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La stampa su blocchi di legno: l'invenzione in Oriente

La storia presente sui libri di testo privilegia il racconto dei grandi imperi occidentali, dimenticando molto spesso tutto ciò che avvenne in Oriente. Nell'attuale territorio cinese, prima della nascita di Gesù Cristo, era presente uno dei più grandi imperi della storia che ha donato all'umanità diverse scoperte scientifiche, dalla polvere da sparo fino al primo macchinario per automatizzare la stampa dei libri. La storia della stampa parte dal VI a.C. quando i cinesi inventano un sistema che permette di stampare su blocchi di legno, che venivano intagliati e inchiostrati. Su ogni tavola di legno erano intagliati gli ideogrammi, che venivano successivamente inchiostrati e impressi su un foglio di carta. Questo metodo permette di risparmiare tempo e di moltiplicare il numero di copie prodotte.

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La stampa a caratteri mobili​

Un altro passo importante per la storia della stampa è l'introduzione dei caratteri mobili. In Europa il primo a utilizzarli fu Johannes Gutenberg nel XV secolo, mentre in Cina questo sistema è in uso (con poca fortuna, a causa dell'elevato numero di ideogrammi nell'alfabeto cinese) da almeno 500 anni. Gutenberg utilizza dei caratteri mobili in metallo che venivano posti su un vassoio a formare la pagina di un manoscritto: una volta terminata la stampa delle copie necessarie si passa alla pagina successiva. Stampare libri in questo modo è molto più veloce e conveniente: in pochi anni la Bibbia è diventata un vero e proprio best seller e molti contadini hanno potuto imparare a leggere e a scoprire le leggi che governano il mondo.

L'automatizzazione della stampa favorisce anche la diffusione della conoscenza scientifica e permette a persone come Lutero di diffondere le proprie idee nonostante la censura papale. In poco tempo il latino, fino a quel momento lingua ufficiale dell'Europa, è sostituito dalle lingue nazionali parlate dalla maggior parte delle persone.​

La prima rotativa​​

La meccanizzazione della stampa viene favorita dalla grande crescita economica degli Stati Uniti che in poco tempo conosce un sensibile aumento della produzione di beni e servizi. Nel 1844 Richard Hoe inventa la prima rotativa della storia, capace di stampare ottomila copie ogni ora. Un sensibile miglioramento rispetto agli strumenti utilizzati fino all'inizio del XIX secolo. La rotativa fu installata nel 1846 all'interno della redazione del Philadelphia Public Ledger, quotidiano dell'omonima città statunitense.​

La linotype e l'off-set​​

Nonostante i continui miglioramenti nel campo degli strumenti, la stampa continua a essere lenta e costosa. Una prima evoluzione si ha con la linotype, una macchina inventata dal tedesco Ottmar Mergenthaler e che utilizza un sistema molto simile alla macchina da scrivere per mandare in stampa le pagine. Ma il vero passo avanti per la storia della stampa avviene con la tecnica off-set, che utilizza una pellicola fotografica sulla quale è impressa l'immagine della pagina da stampare. La foto viene impressa su una lastra di alluminio che verrà poi utilizzata per trasferire l'inchiostro sulla carta. In questo modo la stampa dei quotidiani e dei libri è molto più veloce ed economica.​.​

La stampa digitale​

Nel 1969 è inventata la prima stampante laser, periferica in grado di stampare oltre ventimila righe in meno di un minuto. Questi dispositivi permettono anche la commercializzazione e diffusione della stampa digitale in tutte le abitazioni del mondo: qualsiasi persona poteva stampare tranquillamente da casa i file e i documenti per il lavoro o per lo studio in una manciata di secondi.

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